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I progetti autoriali nascono dall’esigenza di esplorare temi, relazioni e identità attraverso l’immagine, come spazio libero da vincoli narrativi o commerciali.La fotografia diventa così un luogo di riflessione e osservazione, un processo che invita a superare i propri limiti e ad allontanarsi dalla zona di comfort, per spostare l’attenzione dalla tecnica al significato, e ricercare un equilibrio più profondo tra forma e contenuto.
Tutto è connesso, anche ciò che non vediamo. Questo progetto nasce da una riflessione sui legami profondi che uniscono la natura e l’esperienza umana, e dal desiderio di renderli visibili attraverso l’immagine.
Stampa Fineart 50X75 cm, carta Canson Infinity. Incollaggio stampa su pannello DILITE 50X75 cm.
La mostra è parte di un percorso ideato e organizzato da Michela Taeggi di IMMAGINI IN MOVIMENTO, che ha curato sia il corso di preparazione sia l’intero progetto espositivo, accompagnando gli autori in un processo di ricerca, consapevolezza e condivisione.








di Barbara Zanoli
Il mio progetto fotografico nasce da una riflessione sui legami profondi che uniscono gli elementi in natura. Questi principi di interconnessione mi hanno portato a pensare al fenomeno quantistico dell’Entanglement, in cui le particelle subatomiche rimangono connesse indipendentemente dalla distanza che le separa. Questo concetto suggerisce l’idea di una coscienza universale, un intreccio di connessioni che abbraccia tutto e tutti.
Prendendo ispirazione dalle parole dell’ecologo Aldo Leopold, "Non si può fare un solo gesto nella natura senza influenzare qualcosa lontano, forse nel tempo, forse nello spazio", e del naturalista americano John Muir, "Quando si tira una singola cosa nella natura, si scopre che è collegata al resto del mondo", ho dato vita a questo progetto fotografico. L’intento è raccontare la bellezza della natura in modo emozionale e delicato. L’idea di usare gli specchi negli scatti nasce dal desiderio di esplorare la coscienza personale, quella responsabilità che ciascuno di noi ha nel prendersi cura della natura. Gli specchi riflettono non solo immagini, ma anche il legame profondo tra gli elementi, richiamando il concetto delle particelle entangled — connesse, proprio come lo siamo noi con il mondo che ci circonda.
Le multiesposizioni rafforzano ulteriormente questa visione di fusione e connessione, creando immagini che sembrano intrecciarsi, proprio come accade nell’universo. Spero che questo lavoro possa ispirare chi lo guarda, ricordando quanto sia fondamentale proteggere la natura e rispettare il fragile equilibrio che ci regala così tanta bellezza. Ogni piccolo gesto che dedichiamo al mondo intorno a noi è come un’eco che risuona in tutto l’universo.